giovedì 30 aprile 2009

Capitolo venticinque: Varaqalacahapasabatana

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E no.
Le cose o le cancelli, o le conservi.
Tertium non datur.
Se questo è quello che vuoi fare, formatta la chiavetta. Formatta l'hard disk.
Non lasciare traccia di quello che dici di "voler" cancellare.
O conservalo, ma sii sincero con te stesso.

"Hanuman, sei un idiota", mi sussurro.


Ho una paura fottuta. Rigiro quella chiavetta tra le dita, nella tasca, e ripenso alla faccia di Regina mentre mi fissa, occhi lucidi e labbra contratte.
Nei miei ricordi, suona al campanello di casa mia e - quando la faccio salire - mi tira uno schiaffo potente come benvenuto.


"Cosa pensi di fare? - mi chiede - COSA CAZZO PENSI DI FARE?"
Restiamo a guardarci a lungo.
"Regina... sei tu che mi hai introdotto a tutto questo. E in quel garage, quando c'è stata quella specie di iniziazione, ho visto come ti guardavano. Non sei una specie di capo, o una roba del genere?"
"E questo cosa vorrebbe dire?"
"Non lo so, dimmelo tu. Perché hai così paura?"


Stringe gli occhi. Da come mi guarda, ho l'impressione che debba sputarmi in faccia da un momento all'altro.


"Da quanto non vedi gli amici che avevi prima di tutto questo? O i tuoi genitori?"
"Questo che c'entra?"
Quando si avvicina, a due centimetri dalla mia faccia, la mia prima reazione è quella di fare un passo indietro. Mi artiglia una spalla, tenendomi fermo.
"Piccolo idiota... un narratore domina le sue storie, non diventa una storia"
"Sì, ma..."
"Ma un cazzo... ascoltami bene. Tutte le volte che racconti una storia, metti dei paletti. Uccidi qualcuno o qualcosa per far sì che nasca qualcos'altro. Quando Dio ha raccontato il mondo, ha ucciso milioni di dinosauri per poter narrare gli esseri umani. Tu stai distruggendo un mucchio di cose e non ne sei nemmeno lontanamente consapevole"

Mi parla addosso, ora. Gli occhi, i suoi bellissimi occhi cerchiati di nero, si piantano sui miei.


"Regina, non sono io che decido delle sorti del mondo. Se davvero io avessi la capacità di cambiare il mondo raccontando, quella capacità l'avresti anche tu..."
"Questo è quanto pensavo anche io..."
"... insomma, cos'è? Tanti bei discorsi? E mi fai vedere il Rituale di Babele, gli Agenti, mi blandisci con una partita a scacchi e poi? Appena mi spingo appena più in là, vieni a dirmi di smettere? Ma sai che c'è chi dice che nemmeno mi ci spingo abbastanza, in là?"
"..."
"Cosa dovrei fare? Annegarmi di tante pippe teoriche e vedere TUTTO che va avanti come prima? Ma non eri tu che...?"
"PIANTALA! Ma non ti rendi conto che le cose sono cambiate? Che potevano essere gestibili, finché non hai cominciato a cambiare pezzi di racconto? Io... io ti amo, Hanuman. Ma come faccio a sapere, adesso, se ti amo davvero o se non sei tu ad aver scritto questa frase per me? Come faccio a sapere di essere viva e non un personaggio del tuo racconto?"
"... e come faccio a sapere che per me non è lo stesso, Regina? Che non sei stata tu a inventare me?"


Le nostre mani si cercano, le mie dita provano a domare la rigidità delle sue. La vedo deglutire, spaventata, un groppo di paura che scende giù per la sua gola scura, gli occhi che non smettono mai di stare fermi sui miei. Senza mai abbassare lo sguardo, senza mai distoglierlo.
La stringo. Anche lei mi stringe forte, ci aggrappiamo l'un l'altro. Perché, davvero, in questo momento, in questa casa che mi rendo conto solo adesso di quanto sembri vuota, riesco a sentire tutto il peso delle sue parole, di quello che mi ha detto.
E per quanto né io né lei, forse, siamo davvero reali, al momento è la persona più vera che ho vicino.


"Andrai avanti, vero?", mi sussurra all'orecchio.
"Non posso farci niente. E' da quando mi ha spaventato a morte con Thriller, che voglio uccidere Michael Jackson"
Sento le spalle sussultare in una risata silenziosa.
Poi realizzo per bene una cosa che ha detto. Una cosa che non è proprio un dettaglio, insomma.
"Cacchio... ma davvero mi hai appena detto che mi ami?"
Rimane per un po' in silenzio. "Non sarebbe male se ci fossimo immaginati a vicenda", mormora poi.
"No. Non sarebbe male per niente"


Poi sento il suo corpo allontanarsi, le mani che scivolano sulle spalle e le stringono, come un contentino. E, di nuovo, è davanti a me, faccia a faccia.


"Hai detto che il nome che KDigger ti ha dato come fine della tua ricerca è Mad Molly, vero?"
"Sì... non so dove trovarla, però".

"Io sì"

Non riesco a capire, adesso, se mi stia guardando con aria di sfida o con preoccupazione. Perché tutto quello che penso di capire, a proposito dei suoi sguardi, si sfalda nel giro di un suo modo di inclinare la testa. Come al solito. O nell'intaglio roco della sua voce.
"Esistono degli Eggregori molto potenti, Hanuman. E sono a portata di mano. Possono rispondere a ogni tua domanda, ma vogliono sempre qualcosa in cambio"
"Qualcosa come...?"
"Qualcosa di molto prezioso. Ed è bene che tu vada lì con un prezzo davvero convincente, se vuoi interrogarle"

"Ah. E che cazzo".
Davvero, mi sembra perfino una risposta intelligente.

Regina, che continua a fissarmi dimenticandosi di sbattere gli occhi, mi bacia sulle labbra. Si ritrae. Poi, sulla mia bocca, sussurra:

"Se vuoi, posso portarti da loro. Posso portarti dalle Tre Sorelle"
"Ma a quel punto..."
"Esatto, Hanuman", conclude lei, senza aver bisogno che finisca di parlare.

E quella chiavetta, quella in cui ho salvato la mia vita prima di modificarla e prima di giocarci a farne un topo da laboratorio, è pesante, fin troppo pesante nella tasca dei jeans.

9 commenti:

Raven ha detto...

Quando ti trovi in compagnia delle tre sorelle, ricordati che:

a) sono molto permalose
b) sono ancora più volubili
c) il loro senso dell'umorismo lo capiscono solo loro. Se hai l'impressione di uno scherzo che non fa ridere, è perché i loro scherzi sono esattamente così

Detto questo, salutami Molly quando la vedi.

Moonray ha detto...

er un secolo ce non ti leggevo, Hanuman.... e gli svluppi sono straordinari come sempre! grande!

lchnz ha detto...

E il sedicente tumore alla pelle di Michael J.? Piace il racconto, le modalità, la leggerezza. Punti in comune.Anche spaziali e geografici.Farebbe piacere scambiare due parole. How to?
Daniele

Anonimo ha detto...

Ehi, bel colpo.
S.D.

Anonimo ha detto...

http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_992473052.html



ci sei riuscito?

Ichnz ha detto...

Complimenti, ce l'hai fatta. Rinnovo l'invito al contatto e al raffronto. Un calice alle immagini e ai fatti

Anonimo ha detto...

ops
*grin*
KD

Roberta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Hanuman, sveglia! Il mondo crolla, e tu non cid ici nulla.
Ti ha incastrato qualcuno?